Pettole e fagioli pettule e fasule

come piacciono a me

REFERENTE GASTRONOMICO REGIONE CAMPANIA (CERAMISTA)

Quarto NA Italia

Rosalba Di Chiara

Questo piatto è tipico di quasi tutte le regioni italiane, è chiamato con nomi diversi ma i fagioli sono l’ingrediente principale. Erano messi a cuocere nel “Cupiello di creta", una pentola con il coperchio, accanto al fuoco del camino, quindi era sempre pronto per essere condito e mangiato.
La ricetta e soprattutto il procedimento per stendere la “pettola” mi è stato insegnato dalla mia cara zia Tina, che si preoccupava sempre di prepararlo insieme a tanti altri manicaretti della tradizione ogni volta che ci incontravamo.

Quantità e procedimento per 4 persone

300 gr di fagioli secchi

300 gr farina

10 pomodori ciliegino

1 becco d'aglio

2 coste di sedano

Origano q.b.

Sale q.b.

Olio d'oliva q.b.

Peperoncino a piacere

Mettete in ammollo la sera precedente i fagioli secchi in acqua fredda fino a coprirli.
Al mattino sciacquateli e aggiungete altra acqua fino a coprirli. Fate cuocere i fagioli fino a cottura.

Le “pettole”
Preparate la pasta mettendo la farina sulla spianatoia con il sale, poi aggiungete l’olio e l’acqua, impastate fino a rendere l’impasto sodo e compatto. Fate riposare l'impasto coperto per 30 minuti. Con l’aiuto di un mattarello stendete la pasta non troppo sottile, circa 2 mm, poi tagliate la pasta grossolanamente dando la forma che preferite. Io ho creato delle pappardelle, ma potete fare rombi o addirittura tagliatelle.
Mettete le pettole in un vassoio spolverando con poca farina, lasciatele asciugare coperte da un canovaccio. Preparate il sugo. Mettete nel “cupiello” l’olio con lo spicchio di aglio, il sedano e i pomodorini e fate soffriggere a fiamma bassa.
Aggiungete i fagioli scolati e tenete da parte l’acqua di cottura. Aggiungete l'origano.
Lasciate cuocere per 20 minuti.
Cuocete la pasta in acqua bollente salata per pochi minuti, circa 5, ma controllate prima di scolarla. Scolatela a cottura e fatela insaporire nel sugo. Se occorre aggiungete un mestolo di acqua di cottura dei fagioli e lasciatela mantecare bene.
Aggiungete a piacere peperoncino, olio e tanto amore.

Acquerello R. Di Chiara

BOX

GASTRONOMIA E CERAMICA
Un articolo di gastronomia in una rivista dedicata alla ceramica? Certo! Se riflettiamo, ci rendiamo conto che sono innumerevoli gli utilizzi dei manufatti ceramici in cucina, in enologia, etc. Fin dall’alba della civiltà i contenitori e altri manufatti in ceramica hanno accompagnato la quotidiana preparazione dei cibi. La pentola di creta è stata usata dall'uomo per la necessità di conservare e trasportare ciò che era deperibile. Si era notato che impastando del fango e facendolo seccare al sole, questo aveva una resistenza maggiore e quindi utile all'uso quotidiano. La sua evoluzione si ebbe quando si cominciò a fare una cottura interrata e il vasellame ottenne così una resistenza ancora maggiore. Oggi si sta assistendo ad un recupero di antiche pratiche e ricette tradizionali, perciò la rubrica dedicata alla gastronomia è la benvenuta nella rivista Matres!
Amalia Ferrigno e Rosalba Di Chiara

APPROFONDIMENTI

articoli correlati

Polveri fumi e gas nei laboratori

SICUREZZA IN LABORATORIOIn poche righe provo ad illustrare in modo semplice e senza troppe pretese come con poche regole si può lavorare in laboratorio senza […]

L'assegno unico universale

Bollette della luce, acqua, gas, costo libri, palestra, vestitini, scuolabus, spesa, ma anche costi del personale, materie prime, tasse, imposte… la lista dei pagamenti per […]

Esperienze in ceramica

Attualmente, nel campo ceramico come in molte altre attività creative manuali, il mercato, riproponendo in termini di hobbistica ciò che è nato da esigenze produttive […]
arrow-up arrow-right