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L’arte sostenibile della Earthforest Residence

NEL CUORE DELLA FORESTA CROATA IL PROGETTO DI CERAMICA SOSTENIBILE DI SANDRA BAN

Croazia Gorski Kotar e ARThforest Residence

Segretaria APS Pandora Artiste Ceramiste esperta in Politiche Internazionali

Cava de’ Tirreni SA Italia

Loredana Avagliano

ARTISTA MULTIDISCIPLINARE - MEMBRO DELLO IAC ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI CERAMICA

SKRAD CROAZIA

SANDRA BAN

La consapevolezza che l’arte lascia segni, oltre che sullo spirito, anche sull’ambiente è un mantra che l’artista croata Sandra Ban ha scandito negli ultimi dieci anni e che l’ha condotta a produrre ceramica in maniera totalmente sostenibile in un luogo magico quale è la foresta delle montagne croate.
La sua intera produzione artistica è segnata dall’esigenza di convertire l’arte della ceramica al rispetto incondizionato della natura e all’utilizzo della terra, dei suoi colori e dei suoi prodotti come materie prime infinitamente riutilizzabili e trasformabili. L’esperienza raccolta in anni di ricerca e sperimentazione sulla rigenerazione dei materiali e dell’energia viene trasmessa ai suoi ospiti nei workshop che Sandra organizza proprio nel cuore della foresta, nel suo laboratorio-residenza di montagna, a Gorski Kotar, una isolata e quieta enclave dedicata all’arte contemporanea, poco distante dai villaggi di Skrad e Kupjak. 
eARThforest Residence è un luogo dove Sandra Ban accoglie gli ospiti e li coinvolge in un dialogo artistico contemporaneo con il paesaggio attraverso una esperienza di contatto prima di tutto visiva che diviene poi prepotentemente materica. Lo spazio in cui si estende la residenza è concepito come luogo espositivo ideale per installazioni green. Un proscenio per attività artistiche dove l’elemento naturale si fa imprescindibile essenza dell’azione umana. Gli stimoli per artisti, musicisti, compositori e scrittori sono a portata di mano e le performances e i lavori prodotti sono documentati e connessi al resto del mondo tramite web e pagine social. 
Dalla eARThforest Residence si gode di un cielo stellato impareggiabile, grazie all’assenza totale di inquinamento luminoso e si può raggiungere in breve tempo una riserva geomorfologica speciale dove ammirare luoghi di una bellezza naturalistica incontaminata come il Canyon del Passo del Diavolo, la cascata del Vortice Verde e la sorgente dei fiumi Kupica e Kupa. 
Partendo dalla esperienza passata di “Earth Evolution – Earth Elevation 0.1” che il 22 aprile 2021 in occasione della giornata mondiale della Terra ha portato nella residenza una collettiva d’arte di artisti provenienti da tutto il mondo, ciò che Sandra propone ora è un progetto internazionale di residenza d’artista dal titolo evocativo “Connection with Nature for Regeneration of Culture”, “ Connessione con la Natura per la Rigenerazione della Cultura”. Un rinnovamento culturale che passa attraverso il contatto con la natura nei luoghi a lei cari e da cui lei stessa ha tratto le energie per un “rinascimento naturale” seguendo codici ancestrali di alleanza con l’ambiente che la circonda.

INTERVISTA A SANDRA BAN
Sandra parlaci di te, di quello che fai, cosa ti ispira e cosa anima il tuo lavoro. 
Vivo perennemente in uno stato di sfide creative, continuamente guidata da tante idee e dal desiderio di realizzarle. Ciò richiede uno sforzo enorme sia per il tempo da dedicare con costanza alle varie attività, che per la progettazione e le tecniche di realizzazione che risultano complesse per mantenere fede al principio di autosufficienza che anima tutto il mio lavoro. Ci vuole forza interiore sia mentale che psicologica ma anche impulsi emotivi gestiti con razionalità e coraggio, perseveranza e pazienza. Credo che l’arte sia una professione che non si sceglie, è lei che sceglie te. Se il talento è solo il 5%, tutto il resto è lavoro, disciplina e passione.
Sono le idee ad influenzare i tuoi lavori oppure i tuoi lavori finiscono per influenzare le idee? 
Bella domanda! In realtà il processo creativo parte da entrambe le direzioni, dall’interno verso l’esterno e viceversa. Con questo intendo che l’impulso interiore spinge verso la materializzazione così come l’influenza esterna delle circostanze della vita guida verso processi cognitivi e creativi profondi. La vita mi ha portato attraverso molte e diverse attività culturali e artistiche. Vivo con l’arte da quando ho preso coscienza della mia esistenza. Durante 30 anni di esperienza in cui i primi 20 dedicati a disegni, dipinti, murales, creazioni tessili, opere digitali, scultura classica in argilla, scultura in legno, installazioni con tecniche miste, negli ultimi 10, da quando sono tornata a vivere nell’habitat naturale delle nostre  umane origini, nel nucleo dell’essenza della natura, il mio mezzo espressivo dominante è diventata la terra. Usando l’argilla posso esprimere tutte le altre forme d’arte. Al valore artistico della ceramica, di per sé terapeutico, si unisce un valore scientifico e spirituale allo stesso tempo, materia e vibrazione di energia vitale, poiché l’argilla si compone degli elementi basilari della vita stessa. 
Nella tua residenza nella foresta croata quindi nessuno può annoiarsi, come hai organizzato lo spazio per rendere efficace e terapeutico tutto il processo artistico? 
Ho sempre avuto paura di una cosa sola, la noia. Sono convinta che combinare la creazione spontanea con l’argilla stimoli e attiri ricordi profondi dal subconscio che creano una connessione a livello di neuroni, immagazzinando dati nell’amigdala e stimolando la creazione di materia corporea che ci riporta indietro alle emozioni, tutto ciò si manifesta durante l’atto creativo, così via in cicli infiniti. La residenza d’artista è un concetto aperto e fluido che copre una vasta gamma di attività e impegni. Attraverso le nuove tecnologie si raggiungono nuove esperienze, compresa la possibilità di operare in connessione con luoghi lontani grazie allo spazio digitale. Attualmente sono in corso le riprese di un documentario sulla residenza, attraverso il quale si avrà l’opportunità di vedere come appare l’intera tenuta, l’idea base è di creare una vera e propria Arca di Noe simbolica che emerge dalla terra raccogliendo il Creato.
Sei soddisfatta dell’evento collettivo internazionale “Earth elevation 0.1” ?  77 opere tematiche ricevute da artiste di 7 nazioni per la maggior parte componenti dell’associazione “Pandora”. Le opere “Pianeti” sono ancora in levitazione presso la tua residenza o  tra la neve e il gelo del rigido inverno forestale sono ritornate alla sua origine, assorbiti dalla terra stessa? 
Grazie all’associazione Pandora l’evento è stato un grande successo! È arrivato un flusso di opere provenienti da donne generose con gran senso di unità, sensibili a progetti ambientali come questo; loro hanno reso questo evento unico nel suo genere. La maggior parte delle opere, i pianeti, indipendentemente dallo strato trasparente di protezione contro il gelo e l’umidità che ho applicato su tutti, sono ancora qui, alcuni in trasformazione, altri inalterati. Alcuni però non hanno retto al gelo e si sono trasformati  gradualmente in casette per animali o ricoveri per semi volanti che nel prossimo ciclo vegetativo daranno vita a nuovi germogli. Quindi possiamo dire che alcune opere si sono evolute, e altre si sono elevate. Tra i miei lavori alcuni sono sopravvissuti dopo 10 inverni, altri no, e questo mi ha insegnato la linea di demarcazione tra la rottura e la resistenza. Questa esperienza è un incentivo per due diversi laboratori, uno sulle tecniche di costruzione di base per principianti, il cui obiettivo è quello di evitare la distruzione o la rottura del pezzo durante il tempo, l’altro sulla creazione di forme complesse con processi chimici di penetrazione profonda degli smalti negli oggetti rivolto a ceramisti professionisti. 
È meraviglioso vedere le sfere luccicare nell’oscurità al chiaro di luna a causa del sottile strato di ghiaccio, sembrano davvero corpi celesti, stelle. Ringrazio tutti per l’ottimo lavoro e un ringraziamento speciale a ad Anna Rita Fasano presidente dell’ ApsPandora Artiste Ceramiste.

BOX

immagini

eARTh EVOLUTION installazione permanente inaugurata in occasione della Giornata Internazionale della Terra 2021
Sandra Ban e la Forest Residence

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