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THE FESTIVAL KICKS OFF

IX Edizione del Matres Festival Internazionale di Ceramica Femminile - CIBUM – Nutrire l'Arte, Nutrire la Terra

Dal 25 agosto al 30 settembre si è realizzato il Matres Festival con un programma molto intenso e ricco di appuntamenti. Per l’Edizione 2026 | CIBUM – Nourishing the Body, Nourishing the Earth, il festival invita le artiste a riflettere su uno dei gesti più antichi e universali dell’umanità: nutrire.  Il nutrimento, qui anche esteso al suo significato più ampio quale gesto relazionale e culturale di accoglienza, condivisione, cura e tradizione. La ceramica, materia primordiale che nasce dalla terra e attraversa il fuoco, è infatti da sempre compagna dei riti del nutrire e del vivere insieme. Su questa traccia si sono sviluppate le proposte di tutto il programma.                  

                                                                                                                                              

L’introduzione è partita da Napoli il 25 agosto 2026, al Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana con la mostra collettiva “Artè. Le forme del Tè – Tea Ware 2”. Una mostra collettiva che invita alla riflessione sul valore del tè come rito universale di accoglienza, relazione e simbolico gesto di pace. Le bellissime opere a tema, alla ricerca di un dialogo tra passato e contemporaneo con le raffinate porcellane cinesi e giapponesi della collezione museale nella sua  sezione orientale, hanno espresso come la ceramica può essere ancora oggi un linguaggio vivo nel racconto degli scambi che da sempre attraversano Oriente ed Occidente. La conferma di tale ruolo è arrivata anche dalla coinvolgente cerimonia del tè tenuta a corollario dell’inaugurazione, a cura delle artiste della Korea Women Ceramic Association KWCA con Hunja Lim, Hean Sook Choi e la presentazione di Gumsun Kim.

La sera del 26 agosto 2026, a Cava de’ Tirreni – Complesso Monumentale di San Giovanni, si è tenuta l’apertura del Festival. Dopo i saluti istituzionali il via all’apertura delle mostre è stata preceduta dalla coinvolgente danza contemporanea e musica dal vivo con Alba Pagano e le artiste del Matres Festival. Suggestiva la coreografia con scambio tra le danzatrici di simbolici oggetti ceramici di MENSAE TERRAE, l’opera corale itinerante. Opera in esposizione, a cura di APS Pandora Artiste Ceramiste – ETS di Cava de’ Tirreni (SA) in collaborazione con il Comune di Cutrofiano (LE), Matres Festival – Comuni di Cava de’ Tirreni / Vietri sul Mare; Comune di Faenza – Argillà 2026, Comune di Nove per Portoni Aperti e Associazione Nove Terra di Ceramica- Casa Museo Villa Lattes Comune di Istrana (TV); un grande tavolo condiviso allestito con simboli in ceramica legati al cibo e storie dei vari territori attraversati. Un tavolo in movimento e trasformazione dove storie, tradizioni e mani diverse si uniscono e si rafforzano. Una comunità artistica aperta e dialogante nella diversità dei vari contesti attraversati.  

 Ampio il percorso espositivo:

Mostre Personali

“Nutrimenti di Terra” Anna Rita Fasano – Presidente APS Pandora Artiste Ceramiste; DANIJELA PICULJAN, MARTINA BUZIO, FUMIKO SATO, ANNA MAGLIO, ROBBIE MAZZARO

ANGELA WAGNER, LISE ZAMBELLI, MARTINA MURARO, NAIDEE CHANGMOH, SUPRIYA MANON MENEGHETTI

MARIA VALERIO, ANNALISA APICELLA, IRENE LIGUORI, CHRISI BEKIARI, PANDORA ABILITY, ELISABETTA TIZIANA VILLA                                                                                           

Mostre Concorso Internazionali

“CIBUM – Terre Commensali” presidente giuria Maria Grazia Gargiulo – Docente di Storia della Decorazione contemporanea, Accademia di Belle Arti di Napoli; 

“Matres Award Designer – Nutrire la Forma”,  presidente giuria Elena Agosti – Direttrice di Villa Lattes (TV) e storica della ceramica moderna e contemporanea;

Collaborative Work

“MENSAE TERRAE” Miriam Gipponi – Vicepresidente APS Pandora Artiste Ceramiste;

Installazioni d’Arte

Opera Corale Franco-Iraniana

Dorna Abyak “Pane e sangue” Mana Dowlatshahi Yeganeh – Arts management, Diako Art;

Bruna Pallante “Gender Equality Now” Carmela Fabbricatore – Flessofab,

Argilrosa – “Seni in gabbia”;

Marie-José D’Aprile – “Càntaros”;

Show

“Mensae” – Accademia di Belle Arti di Napoli e Giuliana Sandulli Progetto Video “Campo Vesuvio” Lions Club Cava–Vietri; a cura di Maria Alfano – Direttore Campo Vesuvio. 

 

Mostra collettiva franco-iraniana, “Bread and Blood” già dal titolo si coglie l’intento dell’installazione: attraversare con l’arte i confini e trasmettere una voce quando non è possibile farlo fisicamente.

“Il pane può rappresentare la vita, la condivisione, la sopravvivenza e l’esistenza quotidiana. Il sangue può evocare sacrificio, perdita, violenza, rivoluzione e resistenza. Sono temi che possono trovare eco ben oltre i confini dell’Iran. Molti paesi e molte persone hanno vissuto rivoluzioni, conflitti e profondi cambiamenti sociali.” (Mana Dowlatshahi Yeganeh)

Numerosa l’affluenza di pubblico registrata e grande interesse per “Pane e sangue” e la sua grande assenza in diretta. Assenza testimoniata dai tanti filmati proiettati al momento, di artiste e artisti iraniani che, per ragioni di gravità contingente, non sono riusciti a far pervenire le loro opere che avrebbero composto questa significativa installazione.

Credito fotografico di Paolo Celentano e contributi fotografici dall’Iran

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